La Regione Veneto ha ufficializzato il rinnovo per un altro biennio dell’accordo con le farmacie locali per la campagna di screening del tumore al colon retto. Questa iniziativa, disponibile gratuitamente per i cittadini nella fascia d’età compresa tra i 50 e i 74 anni, permette ai partecipanti di ritirare un kit di screening presso le farmacie. Una volta effettuato il campionamento biologico, questo viene poi inviato ai laboratori di analisi, grazie alla collaborazione delle Aziende della Distribuzione Intermedia.
Adesione significativa delle farmacie e della popolazione
Secondo le recenti statistiche divulgate da ederfarma Veneto, ben l’89% delle farmacie del Veneto ha aderito al programma. Questo dato evidenzia un forte impegno da parte degli esercizi farmaceutici a promuovere la prevenzione dei tumori, sostenendo i cittadini nel processo di screening. La popolazione target ha risposto positivamente, raggiungendo un’adesione del 64,2%, decisamente al di sopra della media nazionale di appena il 34,9%. Questi numeri, forniti dall’Osservatorio Nazionale Screening, mettono in luce il successo dell’iniziativa veneta rispetto alle altre regioni italiane.
In termini quantitativi, il monitoraggio effettuato fino al 30 novembre 2024 ha registrato la consegna di 424.517 kit da parte delle farmacie, rispetto ai 436.359 dell’anno precedente. Anche per quanto riguarda i campioni di materiale biologico consegnati, si è registrato un leggero calo: 401.788 rispetto ai 413.636 del 2023. Nonostante questa leggera flessione, la partecipazione continua a rimanere elevata, confermando l’impatto positivo del programma.
Il valore della rete farmaceutica e della distribuzione intermedia
Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, non solo in termini di prevenzione ma anche per il suo valore sociale. Le farmacie, attive nel promuovere la salute della comunità , hanno un ruolo chiave nel facilitare l’accesso allo screening. L’inclusione delle Aziende di Distribuzione Intermedia nel processo non è da sottovalutare; questo consente una gestione efficiente del campionamento, in quanto le farmacie non solo distribuiscono il kit, ma ricordano anche ai cittadini l’importanza di restituire i campioni biologici.
Walter Farris, presidente dell’Associazione Distributori Farmaceutici, ha aggiunto un’importante considerazione riguardo alla sostenibilità dell’intero servizio. Nella delibera regionale, sono stati riconosciuti i costi operativi crescenti che le farmacie e i distributori intermedi devono affrontare. Tali fattori sono stati determinanti per garantire la continuità del funzionamento del programma e la sua efficacia nel lungo termine.
Un impegno per la salute della popolazione veneta
Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, ha evidenziato la lungimiranza della Regione Veneto nel continuare a garantire un servizio di screening di alta qualità per i cittadini. Questa strategia non solo valorizza i professionisti della salute, ma si pone come un modello da seguire per altre regioni, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alla prevenzione e alle cure.
La proroga dell’accordo mostra un chiaro impegno della Regione a proteggere la salute della popolazione, attraverso una rete capillare di farmacie e distributori che lavorano insieme per affrontare una delle patologie più diffuse in Italia. Con una risposta coordinata e tempestiva, il Veneto dimostra di investire seriamente sulla salute pubblica e sulla prevenzione, elementi essenziali per ridurre l’incidenza del tumore al colon retto e migliorare la qualità della vita dei cittadini.