Vermi nella pasta al sugo: allerta a Roncade, insorgono le famiglie per le mense scolastiche

Vermi nella pasta al sugo: allerta a Roncade, insorgono le famiglie per le mense scolastiche

Episodio di vermi nella pasta al sugo alla mensa di una scuola elementare a Roncade solleva preoccupazioni sulla qualità del servizio e riaccende polemiche sulla sicurezza alimentare.
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Vermi nella pasta al sugo: allerta a Roncade, insorgono le famiglie per le mense scolastiche - Gaeta.it

Un episodio inquietante ha scosso la comunità di Roncade, in provincia di Treviso. Durante il servizio di mensa di una scuola elementare, gli insegnanti hanno rinvenuto dei vermi nella pasta al sugo servita agli alunni. La notizia ha sollevato gravi preoccupazioni tra le famiglie e ha riacceso polemiche già esistenti riguardo alla qualità del servizio di refezione scolastica.

Il caso di Roncade

Il fatto è accaduto giovedì nella scuola elementare Luigi Einaudi di San Cipriano. Mentre accompagnavano gli alunni a pranzo, alcune insegnanti hanno notato la presenza di vermi tra i rigatoni. Immediatamente è stato allertato il comitato mensa, il quale ha informato tutte le famiglie coinvolte. La società che gestisce il servizio mensa, già al centro di controversie precedenti, si trova ad affrontare una nuova crisi reputazionale. Questo episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza alimentare e sulla capacità della ditta di garantire pasti sani e idonei per i bambini.

Non è la prima volta che la situazione nelle mense scolastiche di questo territorio suscita allarme. Già in passato, la stessa azienda era stata al centro di polemiche per problemi simili, mettendo in evidenza difetti nei controlli e nella gestione delle forniture alimentari. La reazione immediata delle famiglie ha evidenziato quanto la questione sia sensibile e possa generare diffidenza nei confronti dei servizi di riflessione scolastica.

Gli episodi precedenti e le polemiche

A Novembre 2022, a poche chilometri da Roncade, nel Comune di Casale sul Sile, si verificarono problematiche analoghe. Era stata riscontrata la presenza di filamenti metallici su un piatto di crema di carote, suscitando forti proteste che si erano diffuse anche ad altri comuni dove la stessa ditta gestiva il servizio di refezione. Nonostante queste problematiche, la società aveva in seguito ottenuto nuovi appalti, alimentando delusione tra le famiglie che si aspettavano un miglioramento della situazione.

A Roncade, la società aveva recentemente vinto un bando per la gestione dei pasti in diverse scuole, inclusi due asili. Tuttavia, anche in questo caso erano emerse lamentele da parte delle famiglie riguardo temperature inappropriate dei cibi serviti, portando l’amministrazione comunale a comminare sanzioni e interventi diretti.

Le reazioni delle autorità locali

Marco Donadei, sindaco di Roncade, ha dichiarato che, una volta ricevuta la notizia dell’incidente, ha immediatamente contattato gli esperti per avviare verifiche sul servizio. Il sindaco ha evidenziato la gravità della situazione e ha comunicato che campioni di cibo sono stati inviati al Servizio igiene alimentare e nutrizione dell’Usl 2 per accertamenti. Le autorità stanno prendendo la questione con serietà e hanno già avviato controlli per garantire la sicurezza alimentare e tutelare i bambini.

A detta del sindaco, è cruciale ottenere risposte dalla ditta e impostare gli interventi necessari a evitare che episodi simili possano ripetersi. Le famiglie e la comunità scolastica attendono con ansia gli sviluppi della vicenda e sperano in un’azione concreta che possa ripristinare la fiducia nelle mense scolastiche.

Silenzio da parte della società

A distacco dall’attenzione e dalle preoccupazioni espresse dalle famiglie e dalle autorità, la società responsabile del servizio mensa ha mantenuto un curioso silenzio di fronte alle segnalazioni ricevute. Il sito ufficiale della ditta riporta un avviso con modifiche al menu, anche se non fa riferimento diretto all’incidente verificatosi. La sostituzione di un piatto come il “misto d’uovo” con “polpette di merluzzo” non può mascherare l’enteità del problema sorto con la pasta al sugo.

Per fortuna, il piatto compromesso non è stato servito agli studenti, ma resta aperta la questione relativa agli standard di igiene e controllo della qualità degli alimenti serviti nelle scuole. La situazione ha messo in luce una realtà che richiede attenzione e responsabilità da parte delle aziende coinvolte nella ristorazione scolastica.

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