A partire da domani, Veronafiere ospiterà la 57/a edizione di Vinitaly, il salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati. Questo evento di grande rilevanza per il settore vitivinicolo si concluderà mercoledì 9 aprile, richiamando un numero straordinario di aziende e operatori del settore da tutto il mondo. Ogni anno, Vinitaly continua a consolidarsi come punto di riferimento per il business vinicolo, contribuendo significativamente all’economia italiana.
Il peso economico del settore vitivinicolo
Il comparto vitivinicolo in Italia non è solo un simbolo di tradizione e cultura, ma anche un’importante risorsa economica. Con un valore complessivo che sfiora i 45 miliardi di euro, includendo tanto l’impatto diretto che quello indiretto, il settore gioca un ruolo cruciale nell’economia del Paese. Le esportazioni, in particolare, raggiungono i 8,1 miliardi di euro, evidenziando l’apprezzamento globale dei vini italiani. È interessante notare che il settore offre lavoro a quasi un milione di persone, rappresentando l’1,1% del Prodotto Interno Lordo nazionale. Questi numeri dimostrano la vitalità e l’importanza del vino italiano sia a livello locale che internazionale.
In vista di Vinitaly, nonostante le sfide dovute ai dazi imposti dagli Stati Uniti, la presenza di buyer statunitensi è confermata in circa 3.000 unità . Questa cifra si allinea ai risultati dell’edizione precedente, un segnale di fiducia che non è passato inosservato. Le delegazioni arrivano anche da altri mercati significativi, come Canada, Cina, Regno Unito, Brasile, India, Singapore, Giappone e Corea del Sud. Tra i paesi europei, spiccano la Germania, la Svizzera e i Paesi nordici, nonché le repubbliche balcaniche, testimoniando l’appeal internazionale di Vinitaly.
Rete di eventi e incontri al Vinitaly
Il Vinitaly di quest’anno propone un programma ricco di eventi, incontri e opportunità di business. Il piano di incoming progettato da Veronafiere, in collaborazione con l’Agenzia Ice, ha invitato 1.200 top buyer da 71 nazioni. Questi professionisti fanno parte di un contingente più ampio di oltre 30.000 operatori internazionali attesi per le quattro giornate della fiera, in arrivo da 140 paesi. La varietà di partecipanti rappresenta una risorsa preziosa per le aziende italiane, pronte ad instaurare relazioni commerciali e a promuovere i propri prodotti sui mercati esteri.
L’inaugurazione del Vinitaly sarà un momento di grande significato. Il taglio del nastro sarà effettuato dal presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, accompagnato da saluti istituzionali da parte del sindaco di Verona, Damiano Tommasi, del presidente della Provincia, Flavio Massimo Pasini, e della vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna. A seguire, un panel di discussione sarà dedicato alle sfide e alle opportunità del settore, con la partecipazione di ministri competenti in materia di agricoltura, cultura e sviluppo economico, tra cui Luca Ciriani, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida e Alessandro Giuli.
Vinitaly rappresenta un’occasione unica per il networking e l’incontro tra produttori, distributori e consumatori. Questo evento è una prova tangibile della sostenibilità e del potenziale del settore vitivinicolo, nonché un palcoscenico per le prossime tendenze e per il futuro del business del vino. La presenza massiccia di operatori e aziende di diverse nazionalità parla chiaro: il vino italiano continua a scrivere storie di successo e di crescita nel panorama globale.