Vinitaly 2025: la presenza americana non si ferma nonostante i dazi sul vino

Vinitaly 2025: la presenza americana non si ferma nonostante i dazi sul vino

Nonostante i dazi del 20% sui vini italiani, oltre 3.000 buyer americani parteciperanno a Vinitaly 2025, evidenziando l’interesse costante per il vino italiano e opportunità di networking.
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Vinitaly 2025: la presenza americana non si ferma nonostante i dazi sul vino - Gaeta.it

I recenti annunci riguardanti i dazi del 20% sui vini italiani ed europei, comunicati dal presidente Trump, non bloccano la partecipazione degli operatori statunitensi alla 57a edizione di Vinitaly, la manifestazione di riferimento per il settore vitivinicolo. Con oltre 3.000 buyer americani già confermati, il numero è in linea con il record raggiunto nel 2024, evidenziando un interesse costante verso il vino italiano.

La reazione dell’industria vinicola

Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere, ha commentato positivamente la forte partecipazione statunitense, sottolineando che questo è un segnale incoraggiante per le aziende. Rebughini ha messo in luce come, nonostante le difficoltà, il mercato americano rimanga cruciale per il nostro export. Ha affermato che si presenta uno scenario incerto, ma la fiera offre un’importante opportunità per incentivare relazioni commerciali. Veronafiere sta già lavorando per supportare le aziende italiane e le associazioni nell’instaurare collegamenti diretti con i distributori americani.

L’attenzione sul mercato americano è giustificata dai risultati ottenuti negli anni passati, dove la rappresentanza statunitense ha mostrato un forte incremento. Le aziende vinicole stanno investendo in strategie mirate per affrontare il nuovo contesto economico e commerciale. Questa attenzione riflette non solo un’attitudine proattiva, ma anche la consapevolezza che l’export vinicolo italiano deve sapersi adattare alle sfide.

La delegazione dei buyer americani

Tra i 3.000 buyer provenienti dagli Stati Uniti, si segnala la presenza di 120 top buyer, che compongono circa il 10% del totale del contingente previsto per il piano di incoming 2025. Questa selezione è stata curata da Veronafiere in collaborazione con ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero. Questi buyer arrivano da importanti mercati come Texas, Midwest, California, Florida e New York, aree strategiche per la distribuzione del vino italiano.

La delegazione di buyer è un’importante occasione per il networking e la promozione di relazioni commerciali. I buyer selezionati rappresentano un valore aggiunto per Vinitaly e per le aziende italiane, apportando competenze e conoscenze di mercato fondamentali per la crescita dell’export.

Gli eventi di networking a Vinitaly

Il programma di Vinitaly 2025 prevede incontri b2b tra operatori e produttori, con l’obiettivo di favorire scambi e collaborazioni dirette. In particolare, il giorno 8 aprile, gli operatori americani parteciperanno a una serata di networking al prestigioso Palazzo della Gran Guardia, un evento dedicato in cui si discuterà anche della prossima edizione di Vinitaly Usa, in programma a Chicago dal 5 al 6 ottobre.

Questi eventi di networking rappresentano una dimensione fondamentale nella fiera, poiché permettono non solo di favorire relazioni commerciali, ma anche di scambiare idee e visioni sul futuro del mercato vinicolo. Gli incontri organizzati in fiera sono una piattaforma ideale per promuovere i prodotti italiani e per presentare le innovazioni del settore.

La forte presenza di operatori americani e il supporto organizzativo di Veronafiere testimoniano l’impegno del settore verso nuove opportunità, in un contesto globale sempre più competitivo e sfidante. La partecipazione a Vinitaly si configura quindi come un importante momento di confronto e di crescita nel panorama vinicolo internazionale.

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