Visita del cardinale Parolin in Ucraina: un pellegrinaggio di preghiera per la pace al santuario di Berdychiv

Visita del cardinale Parolin in Ucraina: un pellegrinaggio di preghiera per la pace al santuario di Berdychiv

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Visita del cardinale Parolin in Ucraina: un pellegrinaggio di preghiera per la pace al santuario di Berdychiv - Gaeta.it Fonte foto: www.vaticannews.va

Un’occasione storica si presenta in Ucraina, dove il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, intraprende una visita che durerà fino al 24 luglio. Questo viaggio rappresenta un significativo gesto di sostegno della Chiesa cattolica locale al popolo ucraino, martoriato dalla guerra, e sottolinea l’importanza della preghiera in un periodo di grande difficoltà. Monsignor Vitalij Skomarovsky, a capo dei vescovi cattolici in Ucraina, spiega questo evento che coincide con il pellegrinaggio annuale al Santuario mariano di Berdychiv.

Il pellegrinaggio a Berdychiv: un evento significativo

Un’importante tradizione cattolica

Il pellegrinaggio a Berdychiv è considerato uno dei momenti più rilevanti per i fedeli cattolici di rito latino in Ucraina. Ogni anno, a luglio, i fedeli si riuniscono in questo santuario, dedicato alla Madonna di Berdychiv, la quale è stata proclamata Patrona dell’Ucraina dalla Conferenza episcopale. Questo santuario non è solo un luogo di culto, ma rappresenta il cuore della spiritualità cattolica ucraina, simbolizzando la resistenza e la speranza in tempi difficili. Monsignor Skomarovsky sottolinea che la presenza del cardinale Parolin come Legato pontificio durante questo pellegrinaggio è storica e dimostra l’affetto e la vicinanza di Papa Francesco al popolo ucraino.

Il ruolo del cardinale Parolin

L’idea di invitare il cardinale Parolin per presiedere il pellegrinaggio è emersa come risposta alle necessità spirituali del Paese, segnato dal conflitto. La Conferenza episcopale ha ritenuto essenziale avere un rappresentante di alto livello della Santa Sede per raccogliere le preghiere e le speranze dei fedeli, enfatizzando l’intenzione collettiva di invocare la pace in un momento di grande angoscia.

Storia e significato del santuario di Berdychiv

Un luogo di devozione profonda

Il santuario di Berdychiv ha una storia affascinante che risale al XVII secolo. Secondo la tradizione, il voivoda di Kyiv, Janusz Tyszkiewicz, dopo essere stato liberato dalla prigionia, sognò di vedere dei monaci carmelitani pregare dinanzi all’icona della Madre di Dio. Questo sogno lo portò a donare un terreno ai monaci per la costruzione del santuario, dove l’icona della Madonna è venerata da secoli. Questa località ha subito una serie di trasformazioni storiche ma, nonostante i periodi difficili, incluso il dominio sovietico, la devozione per la Madonna di Berdychiv è rimasta forte.

Un simbolo di speranza

Il santuario è diventato il luogo di riferimento per molti pellegrini, che vi si recano in cerca di grazie e guidati dalla fede. Anche durante il periodo di occupazione sovietica, le celebrazioni sono continuate a svolgersi, sebbene in un contesto limitato. Con la restaurazione dell’indipendenza dell’Ucraina, il culto alla Madonna di Berdychiv ha preso nuovo vigore, riflettendo la volontà di un’intera nazione di ritrovare la propria identità e spiritualità.

La situazione attuale in Ucraina: un popolo resiliente

La guerra e la vita quotidiana

Da oltre due anni e mezzo, l’Ucraina vive sotto l’ombra di un’invasione. La situazione è caratterizzata da una continua vulnerabilità e dalla necessità di rispettare misure di sicurezza anche durante eventi pubblici. Monsignor Skomarovsky descrive la vita quotidiana come un “dovere di lavoro”; la popolazione, pur desiderando la pace, è costretta a continuare a vivere e a svolgere le proprie attività nel contesto del conflitto.

Speranza e supporto internazionale

Nonostante il clima di incertezza, gli ucraini possono contare su una rete di solidarietà internazionale. La Chiesa cattolica, così come altri organismi, ha dimostrato un supporto costante, contribuendo a mantenere viva la speranza. La visita del cardinale Parolin è vista come un segno tangibile dell’affetto e della cura del Papa. La comunità cattolica è chiamata a unirsi in preghiera, e la presenza del Legato rappresenta un sostegno morale e spirituale cruciale per il popolo.

Il significato della visita del cardinale Parolin

Un gesto di vicinanza

La visita del cardinale negli attuali frangenti storici non può essere sottovalutata. Per i cattolici in Ucraina, pregare con un rappresentante del Papa significa rinnovare la speranza e riaffermare la propria identità spirituale. Monsignor Skomarovsky evidenzia l’importanza di questo gesto, non solo come un atto di preghiera ma anche come un forte segnale di unità e supporto collettivo da parte della Chiesa universale.

Ringraziamenti e riconoscimenti

Il cardinale Parolin, che ha già visitato l’Ucraina in passato, è atteso con riconoscenza dai fedeli, desiderosi di esprimere la loro gratitudine per gli sforzi compiuti dalla Santa Sede durante il conflitto. Le iniziative umanitarie e i tentativi di riportare a casa bambini ucraini deportati sono solo alcune delle azioni sottolineate dai vescovi. In questo contesto, la presenza del Legato Pontificio rappresenta un’opportunità unica per rafforzare i legami tra la Santa Sede e gli ucraini, ed è vista come un rinnovato impegno per la pace.

Un messaggio ai cattolici di tutto il mondo

L’importanza della preghiera

Monsignor Skomarovsky conclude condividendo un messaggio per i cattolici di tutto il mondo: un invito a unirsi in preghiera per la pace in Ucraina. La chiamata alla devozione verso la Madre di Dio è un richiamo universale a non dimenticare le sofferenze di chi è in guerra. Ogni preghiera, ogni gesto di solidarietà, è fondamentale in questo periodo difficile, e il pellegrinaggio al santuario di Berdychiv rappresenta una testimonianza tangibile della resilienza e della fede del popolo ucraino.

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